Bologna, 16 ott. – Nel giorno dello sciopero Cgil contro il Jobs act e della manifestazione a Bologna, il responsabile economico di Matteo Renzi, Filippo Taddei, invia una lettera aperta a tutti gli iscritti Pd dell’Emilia-Romagna. Nella missiva, pubblicata sul sito del Pd regionale, la scelta della Cgil viene definita “difficile da comprendere” ma anche “dolorosa”, visto che provoca una lacerazione pressoché inedita tra partito e sindacato. “Per la giornata di oggi la Cgil Emilia-Romagna convoca uno sciopero contro la riforma del lavoro contenuta nella legge delega. E’ una scelta difficile da comprendere e dolorosa per me come responsabile nazionale del Pd per l’Economia e il Lavoro. Vorrei cercare di condividere perché”, esordisce Taddei. “Alla luce della gravita” della condizione economica, vorrei che questa riforma fosse una occasione di confronto per chi sostiene il Pd e non un pretesto per lo scontro”. Per molti anni, ricorda l’esponente della segreteria nazionale, “abbiamo affermato, come Pd e sinistra italiana, la necessità di riformare il nostro mercato del lavoro tenendo presenti le reali difficoltà: i diritti negati, le tutele che molti lavoratori non raggiungono, le ineguaglianze nell’occupazione e nella disoccupazione. Abbiamo promesso di affrontare questi problemi senza partire dai contratti di lavoro o dall’articolo 18, riconoscendo che il mercato è fatto di tre pilastri: il lavoro e i suoi diritti, il sostegno del lavoratore disoccupato e la capacità del nostro stato sociale di formare per ricollocare i lavoratori”. Erano promesse fatte, sottolinea ancora il responsabile economico di Renzi, “quando non eravamo noi a governare. Oggi, quando siamo divenuti responsabili delle riforme, dobbiamo essere fedeli a quelle promesse”.
Filippo Taddei ha anticipato i contenuti della lettera questa mattina all’interno di “Sulla bocca di tutti”

