Taçi vuole il Milan: pronto a pagare a Berlusconi la “multa” Mondadori

7 ott. – Da diversi giorni il petroliere albanese Rezart Taçi ha ripreso a far parlare di sé, più precisamente da quando si son fatte più insistenti le voci di un disimpegno di Berlusconi dal suo giocattolo preferito: il Milan. La squadra rossonera non pare suscitare la stessa passione del padre nei figli del cavaliere Piersilvio e Marina, normale quindi che comincino a circolare delle voci.

Il petroliere albanese era dato a un passo dalla firma per l’acquisto del Bologna nell’agosto scorso, aveva persino incontrato il sindaco Delbono assieme al geometra Menarini. Poi il giorno della firma si è fatto di nebbia, senza dire più una parola, ma ribadendo che non si era trattato di un problema di soldi. Adesso Rezart Taçi esterna intervistato dalla Gazzetta dello Sport: “Se sono pronto a spendere 700 milioni? Non c’è problema – ha affermato Taçi – Il mio gruppo è abituato a prendere impegni rilevanti e a portarli a termine. Come penso di poter portare a compimento un’operazione del genere dopo che è fallito l’acquisto del Bologna per 20 milioni di euro? Attenzione agli equivoci. Era tutto fatto per il Bologna, ma non ho assolutamente cambiato idea per motivi economici. Del resto il mio gruppo fattura 7 miliardi di euro e pondera sempre bene i propri passi. Se qualcuno mi ha consigliato di aspettare il Milan? Diciamo che da tifoso rossonero ho ritenuto fosse meglio pazientare ancora un po’. Perché prendere in giro i bolognesi se nel frattempo poteva aprirsi una porta più grande?

La cifra fatta da Taçi per l’acquisto del club rossonero è quasi identica alla somma (750 mln) che la Fininvest deve pagare al gruppo L’Espresso di De Benedetti dopo la condanna in sede civile per la causa sul cosiddetto “lodo Mondadori“, vicenda per la quale l’azienda e il Cavaliere sono stati ritenuti colpevoli di corruzione nei confronti di un giudice allo scopo di mettere le mani sulla casa editrice.

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