24 feb. – Abbiamo lanciato un concorso in onda: in palio c’era un vinile (o cd) di Hexagon Garden, l’ultimo disco dei Melampus. La sfida per gli ascoltatori era di indovinare il legame logico tra i titoli dei dischi della band bolognese: Ode Road, #7 e l’album che Francesca Pizzo e Gelo Casarrubia hanno presentato nei nostri studi con un live. Sorpresa (e beffa): è stato il membro aggiunto della band, Luigi Russo (a sinistra nella foto) a dire candidamente: “Insieme i tre titoli formano un indirizzo“. E vi assicuriamo, dalle facce di Francesca e Gelo, che Luigi non conosceva la risposta. Mistero svelato, insomma, dall’interno, con la band che (immaginiamo) sarà costretta nel prossimo disco a svelare la città per completare queste “indicazioni”.
E la città ha a che fare con l’album, poiché i provini sono state “funestati” da un cantiere: “Abbiamo cercato in ogni modo di allontanare questo rientro che continuava a manifestarsi in tutte le registrazioni, fino a che Gelo ha deciso di usare questo rumore”, ci ha detto Francesca. E il cantiere sotto casa Melampus (che non è in Ode Road numero 7) è entrato nel nuovo disco, in cui la band trova un bel punto di incontro tra l’oscurità del suo suono e la forma canzone. “Ed è stato molto divertente da comporre”, ha aggiunto la musicista, esplicitando che c’era la volontà di fare un passo verso il pubblico, di rendere tutto più orecchiabile. Quest’apertura è ben esplicitata dal giardino del titolo: un giardino a sei lati, che richiama quindi forme misteriose e alchemiche. Sia chiaro: sebbene un mistero sia stato svelato, siamo certi che i Melampus presto ci sfideranno ancora.



