Sussidiarietà. Pd: “E’ necessaria per mantenere i servizi”

12 ott. – Chi si oppone ad un maggiore ricorso alla sussidiarietà fa la figura dell’orchestra del Titanic, “che continua a suonare mentre la barca affonda“. Ne è convinto il segretario provinciale del Partito Democratico Raffaele Donini che questa mattina ha presentato l’agenda politica del partito per i prossimi mesi. L’imperativo secondo il democratico è “difendere la coesione sociale nei nostri territori” e questo si può fare mantenendo la qualità e la quantità dei servizi offerti. E per farlo, il ricorso alla sussidiarietà, al “welfare di comunità“, come piace definirlo ai democratici, è inevitabile. “A causa dei tagli subiti da questo Governo – dice Donini – noi non siamo più in grado di pensare che ci possa essere solo il pubblico a gestire i servizi“. Una quota di servizi gestiti in maniera diretta dal pubblico, per il democratico, deve comunque rimanere ma bisogna andare sempre di più verso un’integrazione con il privato.

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In cima alla propria agenda il Pd bolognese mette il lavoro. Per questo il segretario si rivolge ad aziende e sindacati per “sterilizzare” l’articolo 8 della finanziaria che prevede la libertà di licenziamento. Donini chiede al mondo produttivo di accordarsi per rendere “di fatto inapplicabile” la norma voluta a tutti i costi dal ministro Sacconi che, secondo i democratici, “mina le fondamenta dello statuto dei lavoratori“. Il leader dei democratici, che ha annunciato l’istituzione di un coordinamento politico ristretto ed operativo per monitorare la tante situazioni di crisi di aziende in provincia, si è detto pronto a sostenere anche un’eventuale raccolta di firme per l’abrogazione dell’articolo 8.

Anche sulla nuova sede della Provincia in via Bigari il democratico è netto: va fatta perché, qualunque sia il futuro dell’ente, una sede nuova è necessaria per risparmiare i soldi degli affitti che palazzo Malvezzi spende ogni anno.

In merito all’iniziativa in programma in città per il prossimo 22 ottobre, organizzata dall’europarlamentare Debora Serracchiani e da Pippo Civati, Donini annuncia che sarà presente anche se, aggiunge, il “Pd bolognese non ha da imparare da nessuno in fatto di rinnovamento“. Donini cita la scuola di formazione organizzata da via Rivani e che partirà nelle prossime settimane, le sedi dei circoli aperte alle associazioni del territorio, il “funzionariato politico a tempo determinato” e altre iniziative prese, o solo annunciate e in via di realizzazione, che vanno nel solco del rinnovamento.

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