11 apr. – “Segnali positivi”, con questa flebile speranza si è chiuso il tavolo in Provincia sulla crisi delle sale del Circuito Cinema di Bologna, mentre all’esterno lavoratori e spettatori raccoglievano le firme per scongiurare l’arrivo degli ultimi titoli di coda ai cinema Jolly ed Europa.
Il piano di ristrutturazione presentato dalla proprietà (rappresentata da Eugenio Fuschini e Ginetta Agostini) prevede ancora la chiusura delle due sale, ma proprietà e istituzioni potrebbero avere ancora delle carte da giocare. Prima tra tutte, nel caso del Jolly, il possibile arrivo di un nuovo gestore: l’assessore provinciale Graziano Prantoni incontrerà entro la fine del mese il proprietario per verificare la situazione. Nel futuro del cinema Europa, per evitare la chiusura, ci potrebbe essere una declassazione a sala di seconda visione. Il destino delle due sale sarà deciso solo al prossimo incontro, previsto tra due settimane a Palazzo Malvezzi.
Il tavolo, a cui ha partecipato anche l’assessore comunale Matteo Lepore e i sindacati, ha escluso il passaggio alla cassa integrazione straordinaria per i 30 lavoratori. Per loro rimane la cig ordinaria che scadrà a luglio.
Nel frattempo sulla spinta degli spettatori è partita la raccolta firme, che saranno poi consegnate alle istituzioni per sollecitare un loro intervento. La speranza degli amanti delle proiezioni è che ci sia la volontà da parte di tutte le parti a ripensare un nuovo progetto per il cinema a Bologna che coinvolga tutti gli operatori del settore in città, Cineteca in testa.

