26 ago. – Non più incarichi annuali, ma divisi in due parti. E’ questo il futuro delle insegnanti precarie delle scuole materne e dei nidi comunali. Il loro contratto, infatti, è stato prorogato fino al 20 dicembre e poi, risorse permettendo, dovrebbe partire un secondo contratto fino alla fine dell’anno educativo cioè fino al 30 giugno. Lo denuncia il sindacato di base Usb-Rdb che sta seguendo le assegnazioni delle supplenze annuali. La causa sono i problemi di bilancio e i tagli da prevedere nel 2011.
“Ci assicurano- dice Vilma Fabbiani, del sindacato di base – che è solo una questione tecnica, che non c’è intenzione di chiudere i nidi o altro. Ma il dubbio resta: e se a dicembre non ci sono i soldi, come si farà?”. “E’ grave ed angosciante – prosegue Fabbiani – ed è anche la prova di quanto abbiamo detto e cioè che i tagli ci sono e sono sul personale del Comune”.
L’anno scorso, ricorda Fabbiani, il comune convocò 360 educatrici mentre oggi ne sono state convocate la metà, 180, a cui verranno assegnate solo 147 supplenze. Due giorni fa, invece, era stata la volta delle insegnanti precarie delle materne: per loro 193 supplenze, anche in questo caso “fino al 20 dicembre”. Poi si vedrà.
Ascolta Fabbiani vilma-fabbiani_-usb_rdb1

