27 set. – Potrebbe non essere il 1 gennaio 2013 la data di nascita dell’Asp unica di Bologna. Il Comune deve attendere il pronunciamento dell’agenzia delle entrate sull’incognita della maxi spesa da 16-18 milioni, tale potrebbe essere la cifra delle tasse da pagare. Se L’Agenzia delle Entrate “ci mette 20 giorni a rispondere la tabella di marcia resta quella” ha garantito l’assessore alla sanità Luca Rizzo Nervo. Se invece “ci dovesse mettere due mesi o più si può anche rimandare il passaggio e farlo a marzo, quando le Asp voteranno il bilancio”.
Nel caso si confermasse l’ipotesi della tassa da milioni di euro, ai parlamentari arriverà dal Comune la richiesta di un emendamento alla legge di stabilità perché, spiega Rizzo Nervo, la fusione “va nella direzione della spending review e non può essere fermata”.
Le opposizioni a questo punto chiedono di rimandare il voto sulla prima delibera che dà il via al processo di fusione.

