11 mag. – Le risorse statali per il contributo per l’affitto sono drasticamente calate negli ultimi 10 anni, mentre crescono le difficoltà economiche delle famiglie e gli sfratti per morosità. Lo stanziamento nazionale è calato dai 388 milioni di euro del 2000 ai 143 del 2011, mentre l’assegnazione di fondi alla regione Emilia Romagna da 33 a 11 milioni, a fronte di un aumento delle domande ammesse più che raddoppiato. A Bologna la situazione rispecchia i dati nazionali, con un calo delle risorse erogate, misurato sullo stesso periodo, che da 6 milioni di euro scende a 3 milioni, e di un contributo medio annuo che passa da 2050 a 465 euro a famiglia.
“L’unico dato positivo è che le risorse regionali si sono mantenute stabili, e speriamo che lo restino anche in futuro” dice Mauro Colombarini del sindacato Sunia. Tra le altre proposte del sindacato degli inquilini anche una permanenza delle agevolazioni ICI attualmente praticate per i canoni concordati, oltre all’introduzione da parte dell’amministrazione di nuovi incentivi per i proprietari che decidessero di ridurre i canoni o passare al canone concordato. Sunia propone inoltre di istituire tavoli di discussione con le associazioni dei costruttori per non lasciare inutilizzati i numerosissimi appartamenti invenduti, 50.000 in tutta la regione secondo Colombarini.
A margine della conferenza stampa, Antonella Raspadori (Cgil), rispondendo a una domanda sull’Acer lancia un messaggio alla nuova amministrazione: “L’assenza di un governo politico a Bologna ha indebolito fortemente le politiche per la casa, e Acer così com’è adesso non funziona. La nuova amministrazione dovrà innovare, e dirci come pensa di rilanciare l’agenzia.”

