Non è iniziato benissimo il periodo di test dei nuovi tornelli sui bus, installati da Atc per ora solo sulla linea 90 che va da Piazza Cavour a Ozzano. I risultati, per il primo giorno, sono modesti. Già in mattinata molti bus avevano i tornelli disattivati, quindi aperti. Due i motivi: piccoli problemi tecnici e il ritardo dei mezzi.
Undici i mezzi coinvolti, molti solo con due porte e quindi più facili da gestire sia per il personale che assisterà l’utenza sia per gli utenti che si ritroveranno davanti i nuovi tornelli.
“Se un bus è già indietro con l’orario, magari per troppo traffico, bisogna spegnere i tornelli“. Questo il tono dei discorsi degli autisti Atc impegnati nella sperimentazione. Il perché è semplice. Il tornello rallenta le operazione di incarrozzamento, e cioè il salire e il scendere dal mezzo.
Abbiamo provato su strada il funzionamento dei tornelli attorno all’una, quando il 90 è praticamente vuoto. Nessun problema se a salire era una persona singola. Ma già se le persone erano due o tre si formavano piccole code e disguidi al tornello d’entrata.
I tornelli, come si vede dal video, hanno solo una funzione di dissuasione morale. Nulla impedisce a chi non vuole pagare di entrare lo stesso. Ma in questi casi Atc spera nel cosiddetto “controllo sociale”. Perché passare senza pagare farà scattare un segnale sonoro.
Il test durerà tre mesi quindi, fanno sapere da Atc, ci sarà tutto il tempo per fare abituare gli utenti e per correggere eventuali problemi (nel video un autista parla di un difetto del sensore e non sempre gli abbonamenti vengono riconosciuti) e per decidere, in base al grado di successo del test, di estendere o meno i tornelli ad altre linee. Anche in quelle sempre affollate del centro? “Vedremo”.

