Sulla gru per protesta. “Non ho lavoro”. Sceso dopo 9 ore

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23 sett. – E’ sceso dopo oltre nove ore dalla gru su cui era salito per richiamare l’attenzione sulla sua situazione di disoccupazione. Antonio, di 37 anni, ha messo in campo la sua protesta a partire dalle 4 di questa mattina in via Oberdan. L’uomo è originario della provincia di Latina ma da tempo vive sotto le Due torri. Intorno alle 8, all’inizio della protesta, urlava alcune frasi in cui faceva cenno al fatto di essere senza lavoro, con un figlio e uno sfratto pendente.

“Sono italiano, pago le tasse. Senza lavoro cosa rimane ai nostri figli” recitava lo striscione appeso in cima alla gru, che fa parte di un cantiere aperto. E’ stato proprio il titolare del cantiere a segnalare la vicenda in Questura. La zona in cui si trova la gru è stata chiusa con i nastri bianchi e rossi e i pompieri hanno provveduto a gonfiare un maxi-materasso gonfiabile che è stato sistemato sotto la gru dalla parte di via Altabella. Alcuni funzionari della polizia sono saliti sul tetto del palazzo antistante la gru per cercare di parlare con l’uomo e intorno alle 14 l’hanno convinto a scendere da solo.

Per Asia, che parla di lui come di un “disoccupato sotto sfratto che oggi ha deciso di reagire e di non subire passivamente l’ennesima ingiustizia”, si tratta di una “triste storia” ed è “l’ultima dimostrazione che il problema degli sfratti è reale ed impellente anche nella nostra città. Una battaglia, questa, che Asia Usb porta avanti “da anni” chiedendo “una moratoria sugli sfratti” che “potrebbe alleviare, gli esiti catastrofici che questa crisi sta scaricando sulle gente comune”.

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