22 lug. – Tutto rimandato al 29 luglio. Sarà l’ultimo Consiglio Comunale prima della pausa estiva quello che si esprimerà sul futuro dei finanziamenti alle scuole d’infanzia private, dopo il referendum del 26 maggio. La maggioranza sul tema scuola si conferma divisa, da una parte il Pd che chiede il mantenimento dell’attuale sistema, dall’altra Sel che, insieme al Movimento 5 Stelle e alla consigliera Federica Salsi, chiede l’azzeramento graduale dei finanziamenti.
“Il Pd abbandona il suo popolo” è l’accusa dei vendoliani, che chiedono il rispetto dell’esito del referendum: su 86mila votanti ha vinto la vittoria della A con il 59%. La road map che con un atto di indirizzo Sel e i grillini chiedono alla Giunta prevede il dimezzamento dei contributi nel 2014 e la riduzione negli anni successivi, fino all’azzeramento.
Il Pd dal canto suo è disposto a discutere di miglioramento degli indicatori previsti nell’attuale sistema delle convenzioni, ma nessuna retromarcia rispetto agli attuali finanziamenti. “Bisogna chiedere un maggior impegno da parte dello Stato, perché il sistema di Bologna è un’anomalia” ha ribadito in aula il capogruppo democratico Francesco Critelli.
L’ordine del giorno presentato dal Pd non piace ai referendari, che oggi hanno seguito i lavori dell’Aula, silenziosamente. Bruno Moretto è uno dei portavoce.
Al voto di lunedì prossimo è prevista anche l’astensione del consigliere Pd Francesco Errani. “Comprendo l’impegno del mio partito nel miglioramento del sistema” ha detto, “ma è necessario aprire alla partecipazione, ed ora i margini per aprire un dialogo non ci sono”.
Unico intervento del centrodestra è stato quello della consigliera Valentina Castaldini (Pdl) che ha chiesto controlli anche per le scuole pubbliche, alzando un breve coro di critiche dal pubblico dei referendari.


