30 ott. – La procura ha aperto un’inchiesta contro ignoti per accertare i particolari del suicidio di Gheghi Plasnicj, avvenuto ieri mattina al carcere della Dozza.
Il pm Antonalla Scandellari vuole chiarire in particolare perché il detenuto fosse stato lasciato in possesso dei lacci delle scarpe con i quali si è impiccato. Il detenuto sloveno, che proveniva dal carcere di Ravenna, aveva già tentato il suicidio in passato ed era seguito dal servizio psichiatrico.
Secondo Giovanni Battista Durante, segretario aggiunto del Sappe, nel carcere bolognese non esiste il divieto di usare lacci da scarpe. Il dibattito a seguito dell’ennesimo suicidio nelle sovraffollate carceri italiane è, per il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, l’occasione per chiedere una modifica del regolamento della Dozza. Secondo Durante bisognerebbe vietare agli internati il possesso di bombolette per cucinare in cella e di molti altri oggetti, per agevolare le perquisizioni, difficili in celle piene di effetti personali.

