Bologna, 23 apr. – Camminate e memorie partigiane, questo il filo rosso del quarto viaggio di Wu Ming 2 insieme a kmZero alla scoperta, rigorosamente a piedi, di valli e crinali. L’itinerario proposto per il 25 aprile prevede un’uscita di due giorni, ma si tratta di sentieri che si possono anche spezzare e fare in una giornata soltanto o in più giorni.
Il punto di riferimento è il sito dell’ Anpi di Imola dove si trova la descrizioni dei Sentieri della Libertà, una rete di sentieri su cui si muoveva la 36esima Brigata Garibaldi. In particolare Wu Ming II presenta il cammino che facevano i ragazzi di Imola per raggiungere la brigata che era di stanza nella Valle del Rovigo (provincia di Firenze). Si riunivano alla diga sul fiume Santerno, che si raggiunge ancora oggi da Borgotossignano. Da lì si va verso Tossignano e poi si gira verso Codrignano. Proprio alla diga comincia il sentiero libertà itinerario numero 1: 36 chilometri, dodici o tredici ore di cammino, 1600 metri di dislivello. Ma si può spezzare, partendo da più in alto. Questo cammino passa dal Monte Battaglia.
Con il sentiero si raggiunge Casetta di Tiara (ma è possibile avvicinarsi anche in auto), nella Valle del Rovigo, è una valle nell’Appennino tosco-emiliano dalla quale l’uomo si è quasi ritirato. Nel torrente Rovigo ci sono cascate e pozze, tra i sentieri più belli l’anello della biodiversità. Per informazioni e itinerari: rifugimugello
Foto settembre 1944, uomini della 36esima Brigata Garibaldi a Purocielo. Da wumingfoundation

