Stupro: l’uomo resta in carcere

16 feb. – Resta in carcere l’uomo che ha stuprato la ragazza di 15 anni venerdì sera in via Mattei. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari Bruno Perla, che ha disposto per Jamel Mohaib, cittadino tunisino di 33 anni, la custodia cautelare. Dopo aver picchiato e trascinato fra i cespugli di un parco comunale alla periferia di Bologna, l’uomo era stato fermato dagli agenti in flagranza di reato. Eppure, nell’interrogatorio di oggi, ha negato di averla violentata, sostenendo di averle dato due schiaffi durante una lite. Una versione che il giudice non ha ritenuto attendibile. Il 7 agosto l’uomo era stato condannato a otto mesi per spaccio di eroina inferiore a un grammo; era stato scarcerato il 15 gennaio dal Tribunale del Riesame, dopo aver scontato due terzi di una condanna non ancora definitiva.

Mohaib dovrà rispondere di violenza sessuale, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Una volta conclusi gli accertamenti in corso, il pubblico ministero Francesco Caleca potrebbe chiedere il giudizio per direttissima, previsto dal nuovo decreto sulla sicurezza anche per il reato di violenza sessuale.

Cgil, Cisl e Uil hanno indetto un presidio in piazza Nettuno per mercoledì, a partire dalle 18. Il sindaco Sergio Cofferati ha fatto sapere che parteciperà, insieme alla sua giunta. «E’ bene affrontare fatti gravissimi come quelli dell’altro giorno togliendoli dalla polemica politica contingente e ancora
di più dalla campagna elettorale», ha detto Cofferati, che si è espresso contro le “ronde” di residenti e a favore dell’aumento di agenti per controllare il territorio. Al presidio ci saranno anche esponenti della Provincia.

Domani gli ispettori del ministero della Giustizia acquisiranno, tramite la presidenza della Corte di Appello di Bologna, tutta la documentazione sul caso della scarcerazione di Mohaib, uscito dal carcere di Lanciano dopo l’arresto per spaccio. L’obiettivo è capire se la scarcerazione sia avvenuta per ritenuta assenza di esigenze cautelari o per decorrenza dei termini di custodia cautelare; nel secondo caso potrebbe essere chiesto un approfondimento ulteriore per valutare eventuali responsabilità disciplinari dei magistrati.

La Questura di Bologna ricostruisce la mancata espulsione

«il problema sono i clandestini che delinquono, che dovrebbero essere arrestati ed espulsi immediatamente», ha detto oggi l’assessore comunale alla Sicurezza Libero Mancuso.

In Consiglio comunale è intervenuto anche Valerio Monteventi, candidato sindaco di Bologna Città Libera: «E’ un problema serio, perché questi atti di violenza aumentano. Dobbiamo farcene carico e affrontare questi episodi a partire dalle situazioni che stanno alla base, una cultura maschilista che pensa di potere fare delle donne quello che vuole», ha detto Monteventi, che chiede alle comunità di immigrati di prendere posizione quando sono coinvolti cittadini stranieri.

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