Corteo dei collettivi tra Rettorato e Lettere

14 ott. – Alcune centinaia di studenti, molti di meno i ricercatori universitari, hanno protestato questa mattina in zona universitaria contro il disegno di legge Gelmini che riforma l’università. L’appello ad un assedio al rettorato era stato lanciato dal collettivo universitario Cua e da Bartleby. Gli studenti si sono mossi da piazza Verdi verso mezzogiorno in direzione di via Zamboni 33, verso il Rettorato. Lì hanno appeso delle borse vuote a simboleggiare la grande quantità di lavoro non pagato che esiste all’Università dove, ad esempio, i ricercatori svolgono attività didattica senza essere tenuti a farlo. Poi, in corteo sono entrati nella facoltà di Lettere dove hanno bloccato la lezione che era in corso in aula 3. Infine sono tornati davanti al Rettorato e hanno concluso la mattinata nel cortile del pozzo.

Oggi doveva essere il giorno in cui il ddl faceva il suo ingresso alla Camera ma la Ragioneria dello Stato ha fatto presente che non c’è la copertura finanziaria in particolare per l’assunzione programmata in sei anni di circa 9mila persone. Il prorettore Nicoletti è amareggiato: ” se la riforma si ferma è negativo, gli studenti esultano ma noi no, verranno a mancare soldi che metteranno in ginocchio l’università”


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