7 ott. – Duemila studenti medi in piazza questa mattina a Bologna, come in altre 90 città d’Italia. Contro i tagli del governo e contro la finanza internazionale, il corteo è partito da Piazza San Francesco per percorrere Via dei Mille e Via Indipendenza. Uova e mele sono state lanciate verso le banche lungo il percorso: Carisbo, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Cassa di Risparmio di Cesena. Cas e Utopia in testa gridavano “Non ci rappresenta nessuno” e “Nessun partito o sindacato può farci uscire dalla crisi, riprendiamoci il futuro”, poi dietro Rete degli Studenti e altri collettivi studenteschi si sono rivolti ai passanti: “Manifestiamo anche per voi, un paese che non investe nel futuro è un paese morto”.
Dai microfoni e megafoni gli studenti hanno attaccato le banche, parlando di un debito che “non è nostro”, ma anche di tagli della riforma Gelmini e della Manovra del Governo che colpiscono la vita quotidiana a scuola: “Mi fanno pagare le fotocopie e se non le faccio rimango indietro col programma” era il lamento di una studentessa di quattordici anni.
La pioggia ha sfoltito il corteo solo all’arrivo in piazza del Nettuno, dove comunque è iniziato il concerto delle Anime Confuse, sotto il porticato di Palazzo Re Enzo. L’intenzione degli organizzatori del corteo è quella di occupare la piazza, montare le tende della notte come gli spagnoli delle acampadas, il maltempo non ha fatto saltare i loro programmi.
Il prossimo appuntamento sarà il 15 ottobre, giornata globale di mobilitazione e molti pullman partiranno da Bologna verso Roma. Ieri sera nel cortile del liceo Minghetti un gruppo di studenti ha montato delle tende per passare la notte in occupazione.

