15 apr. – Avevano lanciato lo sciopero del biglietto subito dopo l’annuncio di Atc dell’aumento dei biglietti degli autobus più di un mese fa e volevano chiedere un incontro nella sede di via Saliceto. Gli studenti delle scuole medie superiori del Collettivo autonomo studentesco sono partiti in corteo in un centinaio alle 10 da piazza XX settembre dietro lo striscione “Atc non puoi rubarci la città”. L’hanno chiamata “Free movement day”, la giornata per la libertà di movimento e si sono diretti verso la sede dell’azienda trasporti per chiedere l‘annullamento degli aumenti dei biglietti e degli abbonamenti.
Giunti di fronte all’Atc hanno trovato alcune decine di carabinieri in assetto antisommossa, ma una delegazione di tre persone è stata lasciata entrare per un incontro. “Non sappiamo chi fosse, un ‘sottoamministratore’ che ci ha detto che non decideva nulla e che ci ha fatto una lezione di gestione amministrativa” hanno detto gli studenti del Cas e sono usciti dal confronto decisamente delusi. Quindi fuori sono partiti dei cori di forti contestazione contro Atc che sono sfociati in momenti di tensione con i carabinieri. “Ci hanno manganellato a freddo” dicono gli studenti, “Sono avanzati fino al cordone spingendo i carabinieri e a quel punto sono stati spinti indietro.” rispondono dalla Questura. Alcuni studenti hanno mostrato le mani rosse dai colpi e due di loro dicono di aver ricevuto dei colpi in testa.
“Se la risposta da parte di Atc è fatta solo di scudi e manganelli” annuncia il Cas “la nostra campagna per poter viaggiare liberamente senza pagare prezzi esorbitanti continua”. Gli studenti del collettivo autonomo chiedono la riduzione del 50% dei biglietti, lo sconto del 30% sugli abbonamenti annuali, l’indizione di giornate dedicate all’ambiente durante i quali si possa viaggiare gratuitamente e che gli studenti viaggino gratuitamente negli orari di inizio e fine lezioni.
Nei giorni scorsi alcuni genitori, che si definiscono “indignati”, hanno dato la loro solidarietà alla campagna anche se, avevano aggiunto in una mail, “non potremo partecipare alla giornata di mobilitazione di venerdi 15 aprile per problemi con il lavoro“.
Atc aveva risposto al Cas con una nota, il giorno prima del corteo. Pur esprimendo “comprensione per il malcontento legato agli aumenti tariffari“, l’azienda di via Saliceto diceva di non aver “responsabilità decisionale in tema di tariffe” e scarica sugli Enti locali la scelta degli aumenti. “I recenti provvedimento tariffari adottati dagli Enti locali – diceva la nota dell’azienda municipale di trasporto – discendono dalla scelta responsabile di continuare a garantire un livello di servizio adeguato alle aspettative dei cittadini nonostante la riduzione dei contributi pubblici che la manovra governativa ha comportato“. Detto ciò, Atc sosteneva di non poter entrare nel mertio né prendere in considerazione le richieste avanzate dal Cas.
Il video è stato girato e montato dagli studenti del Cas.

