23 nov. – Una catena umana per protestare contro l’idea di costruire attorno alla loro scuola una cancellata. Gli studenti del liceo scientifico Copernico sono contrari al progetto, deciso in Provincia, per impedire che i senzatetto passino la notte sotto il porticato e in 500 sono partiti da via Garavaglia per portare le loro ragioni a Palazzo Malvezzi. “No a cemento e recinzioni, vogliamo spazi e cultura” o “Non sarà la nostra recinzione a restituire dignità al quartiere” dicevano i cartelli.
Hanno incontrato l’assessore al Bilancio e ai Lavori pubblici, Bernardetta Chiusoli, che si è detta aperta al dialogo. Oltre alla cancellata (che costerà 70 mila euro), il progetto della Provincia prevede la realizzazione di un muro antisuono per le aule del liceo che guardano viale Europa e di un parcheggio. Il costo totale dell’intervento è di circa 250 mila euro.
Sul caso è intervenuta anche l’associazione Amici di Piazza Grande: “L’esclusione non si supera alzando i muri”, si legge in un comunicato dell’associazione, che invita l’amministrazione a considerare altre misure di intervento pù efficaci e meno dispendiose e mette a disposizione le proprie competenze.

