25 mar. – Gli studenti dei collettivi universitari che stanno partecipando alla tre giorni di mobilitazione europea del Knowledge liberation front hanno oggi preso di mira Unicredit.
L’idea iniziale era quella di allestire una simbolica sala studio all’interno di una delle tante filiali di banca Unicredit. Filiali che però per tutto il centro storico erano presidiate da carabinieri e poliziotti. Da qui il cambio di programma, prima con un sit-in “di studio” davanti all’agenzia Unicredit di via Indipendenza, poi andando con un mini corteo verso un’altra filiale in via Irnerio dove, sotto il portico, i manifestanti hanno organizzato un pranzo popolare. Davanti alla banca gli studenti hanno affisso un cartello con scritto “mensa popolare” mentre in via Indipendenza era stata allestita un’aula studio improvvisata con tavolini e sedie. Unicredit è stata scelta perché “contribuisce ai processi di finanziarizzazione, accresce l’austerity e finanzia le guerre”.
Assieme al flash mob in mutande di ieri, l’iniziativa di oggi ha lo scopo di lanciare una street parade dal titolo “Riprendiamoci il futuro” che domani attraverserà le strade del centro.

