Erano una quarantina questa mattina i lavoratori e i delegati stranieri aderenti alla CGIL che hanno spiegato come la loro vita peggiorerà se il disegno di legge sarà approvato. I ricongiungimenti familiari saranno più difficili, esigue le tutele per i rifugiati e i minori. Le risorse per i corsi di italiano saranno tagliate e gli studenti stranieri ghettizzati in classi differenziali. Verrà introdotto l’obbligo per il personale sanitario di denunciare gli immigrati non in regola con i documenti. Sarà istituito il permesso a punti e una tassa di 200 euro per le pratiche. Infine, i cittadini stranieri hanno protestato contro la proposta di tagliare i flussi di ingresso.
18/12/2008

