“Strane partite”, il Bologna compare tre volte

Sono partite “strane”, di cui si mormora già il risultato esatto una settimana prima. Accordi, combine, biscotti: li chiamano in molti modi e sono il cancro del calcio italiano. Corrado Zunino su Repubblica fa il conto delle partite del campionato di A e B  con le puntate sospese e non giocate dai bookmakers.

C’è un po’ di tutto a cominciare dal famoso Chievo Catania definito dai bookmakers inglesi “An italian job”: finì come tutti pronosticavano 1 a 1 e le puntate furono sospese con molto anticipo.

Su undici gare con comportamenti definiti “anomali” da parte dei dirigenti delle società di scommesse il Bologna c’è tre volte, solo gli etnei fanno meglio con ben quattro gare “chiacchierate”. Le partite su cui alcune agenzie sospesero le giocate sono Bologna-Lazio (sospeso il pareggio, finì però con la vittoria dei Laziali per 3 a 2), Udinese-Bologna 1 a 1 (pareggio confermato) e lo scontatissimo pari di domenica scorsa tra Bologna e Catania sempre per 1 a 1.

Capita anche che il risultato atteso non si verifichi, come nel caso di Bologna Lazio. Ma che la partita fosse quantomeno strana, giocata in modo anomalo e con un comportamento assolutamente contraddittorio da parte delle squadre, ce ne accorgemmo e lo scrivemmo a suo tempo.

C’è da dire che molto spesso il risultato scontato è figlio delle contingenze: se a due squadre basta un punto per salvarsi difficile che si scannino. Tuttavia non sono solo le partite della coda della stagione a destare sospetti, ma anche altre gare che in teoria dovrebbero essere vere e combattute. L’amministratore delegato di Lottomatica  Ludovico Calvi nell’intervista a Zunino parla di un vero e proprio “sistema” capace di spalmare le puntate su un risultato conosciuto in anticipo attraverso un meccanismo che se non viene bloccato in tempo può portare a far saltare il banco di un’agenzia. Senza considerare poi il danno sportivo.

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