Strage di Crevalcore. La parte civile rinuncia all’Appello

5 gen. – A quasi cinque anni dalla strage ferroviaria di Crevalcore, la parte civile rinuncia al processo d’Appello. Lo ha reso noto l’avvocata Desi Bruno, che rappresenta i macchinisti del sindacato Orsa. Il 7 gennaio si ricorderanno le 17 persone morte nello scontro fra due treni nel 2005 a Bolognina di Crevalcore, per la prima volta alla luce della sentenza di pronunciata lo scorso aprile al termine del processo in rito abbreviato, che ha assolto  tutti i 10 imputati (tra cui l’amministratore delegato di Fs Mauro Moretti), accusati di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose.
Bruno spiega che la decisione è dettata dal fatto che, mancando l’impugnazione da parte della Procura generale (che ha scelto di non fare ricorso), il suo appello, in quanto parte civile, avrebbe avuto valore unicamente a fini della responsabilità civile.
Dopodomani alla commemorazione saranno presenti la presidente della Provincia Beatrice Draghetti
e il numero due Giacomo Venturi, l’assessore al Traffico di Bologna, Simonetta Saliera ed esponenti della Regione Emilia-Romagna. La messa sara’ celebrata alle 10.30 nella chiesa di San Silvestro a Crevalcore, poi alle 11.30 ci sarà la deposizione di fiori al cippo dedicato alle vittime nel Parco “7 gennaio 2005-Bolognina”, che si trova vicino ai locali della ex stazione.

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