Strage di Bologna. La Procura archivia la querela di Raisi a Kram

Bologna, 6 dic. – Le frasi di Thomas Kram su Enzo Raisi rimarrebbero nell’alveo di una critica politica. Questo il motivo per cui il Pm di Bologna Enrico Cieri ha chiesto l’archiviazione del fascicolo nato da una querela dell’ex deputato di Pdl e Fli, che accusava l’ex terrorista tedesco delle cellule rivoluzionarie di diffamazione. Le dichiarazioni del tedesco risalgono a luglio 2013 e furono diffuse dal sito del Manifesto di Bologna e riprese da alcuni giornali. All’epoca Kram era stato sentito come indagato nell’ambito dell’inchiesta bis sulla strage del 2 agosto 1980 e aveva fatto dichiarazioni spontanee. La scorsa estate per la cosiddetta ‘pista palestinese’, che vedeva indagati Kram e Margot Christa Frohlich è stata chiesta l’archiviazione ed è fissata un’udienza davanti al Gip. Nelle dichiarazioni del 2013, riportate dal Manifesto, Kram (assistito dall’avvocato Simone Sabattini) si era riferito al politico dicendo che “con il costrutto di una ‘pista alternativa’, Raisi & Co. vogliono riabilitare davanti alla storia quelle strutture parallele fasciste, dei servizi segreti e militari, la cui esistenza è nota dall’inizio degli anni ’90 come rete Stay-Behind degli stati aderenti alla Nato”. Parole che, per il Pm, non sono offensive della reputazione di Raisi e rientrano nella critica politica. Ma per l’ex deputato, assistito dall’avvocato Alessandro Pellegrini, sono invece diffamatorie perché lo accusano di aver agito con un secondo fine. E per questo, attraverso il legale, si opporrà alla richiesta di archiviazione. “Che dire? Senza vergogna!!! – ha scritto Raisi su Facebook – Solo quando si parla di strage di Bologna succedono queste cose, un delinquente terrorista insulta un cittadino onesto che cerca di fare il suo dovere e la magistratura chiede l’archiviazione. Non commento oltre per non compiere un reato….ricorrerò al Gip”. (ANSA)

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