1 lug. – “Oggi arrivare ai mandanti è possibile”. E’ scritto nel manifesto dell’associazione parenti delle vittime della strage della stazione, per il 33esimo anniversario della bomba che causò 85 morti e 200 feriti. Lo ribadisce Paolo Bolognesi, il presidente dell’associazione e neoparlamentare del Pd che si rivolge ai magistrati.
Se si vuole la verità, secondo Bolognesi, gli elementi per trovarla ci sono: “il fatto che depistaggio della strage fosse cominciato dal marzo 1980″, mesi prima dello scoppio della bomba, ma anche una carpetta di Lucio Gelli, intitolata a Bologna, che dimostra che erano stati elargiti “milioni di dollari a persone vicine ai servizi segreti, Gladio e ai fascisti del Veneto”. Di fronte a ciò, dice il deputato democratico, “sembra che il tribunale di Bologna non abbiamo voglia di fare un’analisi complessiva”. L’associazione non esclude di chiedere di aprire un fascicolo da un altro tribunale.


