15 lug. – Frasi choc all’interno del nuovo film documentario sulla strage del 2 agosto “Un solo errore” che verrà proiettato lunedì in piazza Maggiore. In un’intervista inedita registrata nel 2010 e riportata nel documentario l’ex terrorista di destra Valerio Fioravanti, condannato con Francesca Mambro e Luigi Ciavardini come esecutore materiale della strage alla stazione di Bologna del 1980. avrebbe detto: “A noi è andata di lusso. Ringrazio i bolognesi perché hanno esagerato talmente tanto che alla fine veniamo chiamati a rendere conto di una cosa che non abbiamo fatto e non di quelle commesse veramente”. Per scelta del regista Matteo Pasi Fioravanti non si vede in video, né viene riportato l’audio originale dell’intervista.
Frasi molto pesanti anche contro l‘associazione familiari delle vittime, che sarebbe politicizzata secondo Fioravanti, e contro il suo presidente Paolo Bolognesi: “Bolognesi ha perso la suocera e come dice un mio amico, la suocera non è una vera perdita” è la frase riportata nel documentario, estrapolata dall’intervista inedita. Per l’ex Nar il presidente dell’associazione “non sta cercando la verità” ma è “un vecchio partigiano” mosso “da ideologia”. In serata Giusva Fioravanti ha negato di aver detto queste frasi.
A queste frasi Bolognesi risponde che “è una cosa degna del terrorista e del delinquente che è”. Sulle accuse all’associazione secondo Bolognesi è impossibile che 300 persone siano tutte della stessa parte plitica. Bolognesi_25luglio_sito
Nel documentario si potrà vedere anche un’intervista realizzata a Licio Gelli nella sua abitazione di villa Wanda ad Arezzo. L’ex capo della P2 liquida le cause della strage in questo modo: “Fu un mozzicone di sigaretta”. L’intervista a Gelli risale al 2010 come quella a Valerio Fioravanti.
Bolognesi, questa mattina nei nostri studi, che detto che si aspetta delle risposte dal Governo.
Per Bolognesi è arrivata oggi l’archiviazione dall’accusa di vilipendio. Il fascicolo era nato da un esposto del deputato Fabio Garagnani (Pdl), che aveva giudicato “eversive” le parole pronunciate da presidente dell’associazione familiari delle vittime dal palco della manifestazione dello scorso anno. Secondo Garagnani, offendevano la Repubblica e le sue istituzioni, a partire dal Governo. La Procura ha chiesto l’archiviazione e il Gip l’ha già accolta.

