Lo Sterlino sarà comunale

Bologna, 14 mar. – Alla fine sarà il Comune a comprare lo Sterlino, ponendo fine alla difficile gestione del Cusb che più volte ha fatto scattare l’allarme chiusura. Il piano è quello che era stato ipotizzato nei primi giorni dell’anno: il Comune pagherà al Cusb la parte restante del mutuo, tre milioni e 469.000 euro, che corrispondono alla cifra che il Comune avrebbe comunque pagato come contributo agli impianti, in rate da 490.000 euro all’anno.

L’acquisto dello Sterlino “è sicuramente una buona notizia”, ha commentato l’assessore Luca Rizzo Nervo.
Con una delibera approvata martedì, il Comune ha di fatto accettato la “proposta irrevocabile” di vendita avanzata dal Cusb: l’acquisto va perfezionato entro il 30 settembre e “l’unico vincolo che abbiamo, fissato dalla finanziaria, è una verifica sulla congruità del prezzo da parte dell’Agenzia del Demanio“: parere favorevole che “confidiamo” arrivi, aggiunge Rizzo Nervo, considerando la perizia effettuata solo due anni fa dal Credito sportivo.

A febbraio si era escluso l’acquisto a causa dei vincoli a cui l’amministrazione è sottoposta, ma ora pare si sia trovata una soluzione.  Si dice “felicissimo” dell’epilogo Lorenzo Lentini, presidente del Cusi e commissario del Cusb, ringraziando “un’amministrazione concreta e attenta al territorio”.

Il Cusb  manterrà la gestione temporanea dell’impianto fino al 30 settembre, così da garantire la continuità dell’anno natatorio in corso. A quel punto, il Comune dovrà trovare un nuovo gestore e Rizzo Nervo punta ad inserire questa partita nell’ambito di un “progetto piu’ ampio, ambizioso e necessario” che riguarda l’intero sistema natatorio bolognese. Una gestione unica che in questo disegno vede insieme lo Sterlino, le quattro piscine comunali oggi affidate ad un’Associazione temporanea di imprese (Ati), quella dello stadio (i cui lavori termineranno entro giugno 2015, assicura l’assessore) e la Tanari, oggi di proprietà provinciale. Oltre alla gestione, poi, il Comune punta ad inserire in questo progetto anche la manutenzione straordinaria degli impianti (che dovrebbe consentire, inoltre, di riaprire anche la palestra per la ginnastica artistica dello Sterlino). Si conferma quindi, l’ipotesi di un bando unico: in questa prospettiva, però, sarebbe necessario trovare un accordo con l’Ati, formata da Aics, Uisp, Csi, Asi e Libertas, che oggi gestisce le quattro piscine, con una risoluzione anticipata del contratto (che scade nel 2014).

Ovviamente, per un bando di questo genere, l’Ati oggi in campo è il candidato ideale. “Rappresenta oltre il 90% delle gestioni delle piscine in città, è un soggetto credibile, serio e con cui finora abbiamo lavorato bene”.

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