Stefino: “Via Petroni? Pronto ad andarmene”

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23 lug. – Non ce la fa più Stefano Roccamo, titolare della gelateria bio Stefino. L’ordinanza del Sindaco che impone la chiusura alle 23 alle attività artigianali di via Petroni sta mettendo in ginocchia la sua gelateria. “La stagione per me è chiusa, ho perso 50mila euro in termini di mancati incassi“.

Dopo aver ottenuto i finanziamenti del bando Mambo del 2008 per la riqualificazione della strada, Roccamo ha aperto un locale proprio all’inizio della via oggetto di mille polemiche. Oggi la dichiarazione pubblica, durante una conferenza di Confesercenti Bologna: “I contributi del Comune di Bologna, anche quelli a fondi perduto, sono stati davvero importanti, ma gli incassi sono così bassi che faccio fatica a restituirli. Sono però pronto a ridarli indietro e andarmene altrove, perché qui non ce la faccio più. Ci sto pensando seriamente”.

Nel frattempo Confesercenti annuncia di avere mandato una lettera al Sindaco di Bologna, per trovare un nuovo accordo e ridiscutere gli orari di chiusura imposti agli esercenti della via. “A causa della chiusura alle 23 i nostri associati stanno perdendo anche il 30% degli incassi – spiega il presidente Massimo Zucchini–  Bisogna ridiscutere gli orari, siamo pronti ad aiutare il Comune dal punto di vista della pulizia e della sicurezza, ma così non ce la facciamo più”.


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Nella diretta telefonica Stefano Roccamo ha anche confermato quanto già detto da altri sul bando Mambo. “Complicato e difficile da gestire in autonomia”, ha detto Roccamo. “Ho avuto bisogno di pagare dei consulenti per venirne a capo”.

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