22 lug. – Giugno 2012. E’ questa la data in cui dovrebbero terminare i lavori per la stazione ad alta velocità di Bologna. La proroga di sei mesi del fine lavori, che era fissato per la fine del 2011, è dovuta alla “complessità dei cantieri”. La quantificazione del ritardo è emersa nella riunione di oggi del Comitato del nodo ferroviario bolognese. Al termine dell’incontro Giacomo Venturi, presidente del Comitato e vicepresidente di Palazzo Malvezzi con delega ai Trasporti, ha comunicato i risultati delle quasi due ore di faccia a faccia con Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Rfi e Trenitalia. “Abbiamo ragionato di una possibile proroga di sei mesi rispetto ai tempi indicati”, spiega Venturi: ma con l’impegno di effettuare a breve un nuovo monitoraggio della situazione, precisa l’assessore provinciale, riconvocando il tavolo “nei primissimi giorni di settembre”. Per il momento, quindi, non si è arrivati quindi al muro contro muro: “Intendiamo – ha detto Venturi – rinnovare la collaborazione interistituzionale nell’interesse della comunità” e cioè, contenere i tempi. Si è parlato anche di indennizzi per i residenti, spiega Venturi, con Rfi che ha “ribadito l’impegno a corrisponderli, come in parte ha già fatto, e a farsi carico degli interventi di ripristino e messa in sicurezza degli edifici” messi a dura prova dai cantieri. Infine, il Comitato torna a chiamare in causa il Governo per la sospensione, dal gennaio 2010, dell’Osservatorio ambientale: “Abbiamo sottolineato e denunciato che il ruolo dell’Osservatorio è fondamentale per il monitoraggio costante della quantità e la qualità delle lavorazioni- ricorda Venturi- per l’adozione di eventuali azioni di mitigazione del disagio e il rilascio di autorizzazioni relative ad alcune attività, come le escavazioni”. La stazione sotterranea è una priorità per Venturi perché la sua realizzazione è fondamentale anche per “la messa a regime del Sistema ferroviario metropolitano che resta la nostra scelta strategica e più importante per la mobilità dei cittadini”.
