Bologna, 28 apr. – Nuovo arresto per l’operaio bolognese di 42 anni finito nei guai un mese fa per stalking: era accusato di avere perseguitato con telefonate e pedinamenti una collega 21enne, anche lei di Bologna, conosciuta la scorsa estate quando entrambi hanno lavorato per un periodo per la stessa azienda di pulizie. Le chiamate, fino a 300 in un solo giorno, cominciavano in tono affettuoso, con frasi carine e richieste di uscire, per concludersi regolarmente a suon di offese e minacce dopo che lei ribadiva di non volerne sapere. Oltre alle telefonate, in più di un’occasione lo stalker l’avrebbe anche minacciata con un coltello e affrontata per strada. A metà marzo, alla terza denuncia della ragazza alla polizia, l’uomo era finito agli arresti domiciliari, poi rimesso in libertà dal giudice con un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla giovane. Provvedimento che non ha rispettato: ieri pomeriggio si è infatti presentato due volte sotto casa del fidanzato della 21enne. Prima ha rivolto insulti al ragazzo attraverso il citofono e poco dopo, quando è arrivata lei, ha tentato di bloccarla e l’ha nuovamente minacciata: ‘ti taglio la gola’. E’ stata avvertita la polizia che, qualche ora più tardi, ha rintracciato l’operaio nella sua abitazione. L’uomo è finito in carcere per atti persecutori. (ANSA).
