Bologna, 28 feb – Dopo l’interruzione della relazione, la pedinava quando usciva di sera e si presentava nel luogo di lavoro, ma soprattutto la ‘tempestava’ di chiamate e di messaggi minatori e offensivi sul telefonino e via social network, tanto che lei gli aveva bloccato la possibilità di contattarla, ma lui aveva trovato il modo di rintracciarla lo stesso. L’ultimo episodio è di mercoledì sera, quando la ragazza si è accorta di essere seguita dall’ex fidanzato in auto e allora ha chiamato la polizia che lo ha bloccato. E’ successo a Bologna e l’arresto è per stalking, convalidato dal Gip che ha disposto per M.M., impiegato di 30 anni, l’obbligo di dimora in un comune della provincia. La giovane, coetanea, aveva presentato una denuncia il 17 febbraio. Mercoledì la polizia è intervenuta in via del Timavo, prima periferia, dove lei aveva accostato l’auto per chiamare il 113. Mentre attendeva l’arrivo della volante, lui, individuato nei pressi dagli agenti, le aveva spedito 9 messaggi in 10 minuti. La relazione era finita da alcuni mesi e il comportamento persecutorio andava avanti da ottobre. Da luglio, ha spiegato il dirigente dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, Stanislao Caruso, è il decimo arresto tra stalking e maltrattamenti in famiglia da parte delle Volanti. “C’è grande attenzione verso questa tipologia di reati – ha detto – grazie all’input del questore Vincenzo Stingone”. (ANSA).
