8 set. – Il Tar dell’Emilia Romagna ha respinto la richiesta di sospensiva della cooperativa sociale Dolce contro il nuovo sistema di affidamento dei servizi integrativi scolastici da parte del Comune di Bologna. Durante la gestione del commissario Cancellieri il bando è stato vinto dalla coop Il Quadrifoglio di Pinerolo (To). Per i giudici amministrativi non c’è motivo di annullare il nuovo sistema che divide tra diverse cooperative i servizi fino allo scorso anno affidati alla sola Dolce. Contro lo “spezzatino” dei servizi integrativi hanno protestato anche i lavoratori che chiedono un’intervento alle istituzioni.
Gli avvocati della Dolce avevano puntato il dito contro l’inadeguatezza della base d’asta, considerata troppo bassa, ma secondo i giudici questo è contraddittorio rispetto all’offerta fatta dalla stessa Dolce. Inoltre, secondo l’ordinanza, non ci sono elementi per invalidare la composizione della commissione. Quindi lo spezzatino rimane così com’è.
Il presidente della Dolce Pietro Segata ha annunciato che adesso la coop ricorrerà al Consiglio di Stato. Il bando da 13 milioni di euro secondo Segata aveva una base troppo bassa per poter offrire un servizio adeguato. Il presidente sottolinea anche che a pochi giorni dall’apertura delle scuole il Comune non ha ancora effettuato l’affidamento definitivo dei servizi. I lavoratori che lunedì avevano protestato in Consiglio e due settimane fa avevano occupato l’ufficio del sindaco, rimangono in attesa di capire.

