Mercoledì 1 giugno, a Gran Spolvero, si parlerà di Spettro Records, una delle etichette discografiche più interessanti che si abbiano in Bologna.
Nella sua scuderia, nomi quali Cervo, Derek Dick Decio, First Catatonic Ensemble, Miotic, Massaccesi, Salomè Lego Playset e moltissimi altri.
Citiamo dal suo manifesto:
Spettro records nasce dalle menti di 3 liberi individui, determinati a creare una modalità distributiva per i propri lavori musicali e artistici.
Uno spettro in una caligine di etichette.
La Spettro è iniziata come sfogo per le opere silenziose di un collettivo di amici, prima di tutto, che si sono incontrati e hanno deciso di esprimersi nella forma a loro piu congeniale, ribadendo la priorità assoluta del contenuto rispetto alla forma.
“Non essendoci argomenti che giustifichino il fatto di vivere in questa terra, non ci resta, a noi come individui coinvolti, che dimenticare il discorso e attenersi al puro significato, convogliato in forme che le parole non possono contenere, per l’indeterminatezza intrinseca del suo essere, e per questo si rivolge alla musica come significante. Per quanto vane, queste opere attestano un progetto di esistenza, un’esistenza eterea e fragile, eppure necessaria, per quelli che la perseguono. Noi siamo quello che esprimiamo in musica, e il nostro stesso essere si definisce via via nel corso dell’opera, che non è un traguardo singolo, ma un processo in itinere, provvisorio e irrisoloto, sempre incompleto e per questo anelante a un significato e un essere più vivo.”
Inoltre, Spettro è un’etichetta indipendente, senza alcun tipo di conoscenza, nè aggancio nè illusione. Non è stata aperta con alcuna prospettiva di guadagno, nè per lo staff, nè purtroppo per l’artista.
I diritti dell’opera rimangono sempre però all’autore, e Spettro si impegna a rispettarne appieno le volontà e a corrispondergli il dovuto.
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