Spese in Regione. La Corte dei conti accusa anche i consiglieri

Bologna, 17 lug. – La Procura regionale della corte dei conti ha inviato 14 inviti a dedurre ai consiglieri dell’Emilia Romagna. Per la magistratura contabile l’invito a dedurre equivale, per la magistratura ordinaria, all’avviso di garanzia. Oltre agli ex capigruppo di Pd monari, Pdl Vignali, Idv Barbati, Rifondazione Sconciaforni, Sel Naldi e Udc Noè, tra i destinatari degl inviti a dedurre ci anche i consiglieri democratici Bonaccini, Alessandrini, Carini, Casadei, Ferrari e Montanari, Grillini del gruppo misto e Mandini dell’IDV. E’ probabile che altri inviti siano in corso di notifica.

Tra i destinatari c’è anche l’attuale presidente del consiglio Palma Costi, a cui i magistrati contabili contestano le spese, come ai colleghi. effettuate quando era una semplice consigliera. A pesare, in casa democratica per quanto riguarda la successione ad Errani, l’invito a dedurre ricevuto da Stefano Bonaccini, segretario regionale del partito e tra i papabili per divenire il candidato del centro sinistra alle elezioni di novembre.
Nessuna paura a rispondere ai rilievi perché, dice la capogruppo pd Anna Pariani, “riteniamo di aver sempre operato nel rispetto delle leggi e col controllo del Comitato tecnico dei revisori contabili”.
contro la procura regionale della corte dei conti la giunta Errani ha deciso di rivolgersi alla corte costituzionale: gli inviti a dedurre sono, secondo la giunta, “lesivi dell’autonomia del Consiglio regionale e, in particolare, delle attribuzioni regionali in materia di controllo dell’inerenza al mandato politico delle spese stesse”.

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