Bologna 18 lug.- Lo scontro tra la Corte dei Conti e la Regione Emilia Romagna si fa sempre più aspro tanto che oggi anche la presidente dell’assemblea legislativa Palma Costi ha firmato una nota molto critica rispetto all’ultima iniziativa della procura contabile: gli inviti a dedurre recapitati a diversi consiglieri regionali sulle spese sostenute nel 2012. La Costi, che anche per ruolo non entra spesso in polemica, ha fatto sapere di non aver ricevuto un invito a dedurre (l’equivalente dell’avviso di garanzia nella giustizia penale), ma un invito a recuperare in via amministrativa la cifra che secondo i magistrati contabili è stata spesa da lei in modo indebito non avendo nulla a che fare con l’attività istituzionale. Per i pm contabili il processo sarebbe troppo lungo e allora, visto che la cifra è bassa, tanto vale recuperarla così. Analoga iniziativa anche per i consiglieri Monica Donini della Fds e Giuseppe Paruolo del Pd.
La Costi ha ricordato le sentenze della Consulta che danno ragione alla Regione proprio sui rilievi della magistratura contabile rispetto alle spese dei partiti del 2012 e ha detto che da tre anni sono in corso dei conflitti tra poteri dello stato con ruoli e funzioni diverse.
“Finora però non ci sono stati risultati né dal punto di vista della giustizia contabile né da quella penale”, ha sottolineato la presidente dell’assemblea legislativa che, ad ulteriore autodifesa, ha ricordato che le spese vennero vagliate positivamente dal comitato tecnico di controllo sui rendiconti composto da tre revisori dei conti. E l’Emilia Romagna era stata l’unica regione in Italia a dotarsi di questo organismo.
Sulle richieste recapitate a lei Costi ha spiegato che bisogna studiare il caso prima di mettere in atto qualsiasi iniziativa.

