Bologna, 20 nov. – Vuoi organizzare un evento in uno spazio comunale? Firma un’autocertificazione di adesione ai prinicipi antifascisti della Costituzione. Questa è la proposta che arriva da sindacati e politica per far fronte alle sempre più frequenti manifestazioni di singoli e gruppi che si ispirano a ideologie di estrema destra e che v. È successo a Marzabotto con il saluto romano e la maglietta dell’Rsi indossata dal giocatore del 65 Futa, Eugenio Luppi, potrebbe accadere di nuovo a Budrio sabato 25 novembre durante la ‘Festa d’Autunno’ organizzata da associazioni vicine a Forza Nuova. “Ma il problema non è solo di Budrio e di Marzabotto”, segnala il responsabile della Camera del lavoro intercomunale di San Lazzaro Fausto Nadalini.
“I consigli comunali devono adottare e votare atti che prevedano il divieto di concessione di spazi pubblici a forze di estrema destra“, spiega Nadalini. “Questo è quello che chiederemo a tutti i Comuni della provincia. Un atto politico forte e semplice”. Mentre per martedì 21 la Cgil di Bologna ha lanciato un appello congiunto insieme ad altre associazioni – Arci, Anpi, Libera – per incontrare il sindaco di Budrio Maurizio Mazzanti alle 15.00. “Chiediamo se si possa interrompere l’iniziativa del 25 o vietare l’utilizzo di simboli fascisti o forme di apologia con un atto in consiglio comunale veloce e urgente”.
Fausto Nadalini, Camera del lavoro intercomunale di San Lazzaro Fausto Nadalini
Ma a Bologna qualcosa già si muove. La scorsa settimana è stato discusso in commissione consiliare un ordine del giorno presentato a luglio da Coalizione Civica, che “prende le mosse da quelli presentati da altre città italiane”, spiega la consigliera Emily Clancy di Coalizione Civica. “Sale e spazi comunali non potrebbero essere concessi d’ora in poi a chi non firma prima un’autodichiarazione in cui si specifica che si è d’accordo con la XII disposizione transitoria e le leggi Scelba e Mancino“. E nel caso in cui dovessero dichiarare il falso, non gli verrà più concesso lo spazio una seconda volta.
In attesa che il Partito democratico proponga alcuni emendamenti per evitare il rischio di censura preventiva, “con la discussione in consiglio si potrebbe viaggiare verso l’approvazione, compatibilmente con i tempi comunali”, conclude Clancy.
Emily Clancy, Coalizione Civica


