Spaccio al Livello 57, pene lievi

Si e’ concluso il processo per i sei attivisti del Livello 57 imputati di spaccio di droga all’interno
dei locali del centro sociale di Bologna.

L’esito del rito abbreviato che si e’ svolto davanti al gup Alberto Gamberini e’ di tre assoluzioni e tre condanne. I condannati per detenzione a fini di spaccio sono il leader storico Rosario Picciolo, Alessandro Sponziello e Alessandro Pancaldi: per loro sei mesi di carcere (pena sospesa) e una multa di 1.400 euro. Le assoluzioni sono per Maria Pia Scarciglia, Michele Manca e Paola Panzini. Il legale di Picciolo Elia De Caro si dice “soddisfatto” per la sentenza, che, dice “ha portato un “netto ridimensionamento” rispetto al prospetto dell’accusa.

Nella scorsa udienza, la Procura aveva infatti chiesto cinque condanne (e l’assoluzione per Panzini) con pene severe: tre anni e 10 mesi e quattro anni e tre mesi. Il pm Giovagnoli, nel corso dell’inchiesta, aveva raccolto una lunga lista di informative dei Carabinieri, che, in borghese, hanno testimoniato di aver acquistato droga nei locali del centro sociale. La condanna si riferisce quindi a uno solo degli episodi contestati dalla Procuradi Bologna (a indagare fu il pm Paolo Giovagnoli, ora capo a Rimini), ovvero alla serata del 15 novembre 2005, in cui al Livello 57 si celebrava la cosiddetta “Festa del raccolto“. Relativamente a quella serata, spiega ancora il legale, nel fascicolo finirono 14 reperti di cannabis: “Si trattava di quantitativi minimi, al di sotto del limite previsto dal codice penale. La legge pero’ punisce sempre e comunque la cessione. “Per tutti gli altri episodi e’ arrivata l’assoluzione, spiega De Caro, cosi’ come, per tutti, “e’ caduta l’imputazione dell’articolo 79, cioe’ quella di aver adibito un locale pubblico a luogo di spaccio”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.