11 set. – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna ha sequestrato tre esercizi commerciali e 123 apparecchiature informatiche, denunciando 16 persone e contestando ai gestori dei centri il reato di “esercizio abusivo della raccolta di scommesse”. L’operazione, realizzata nell’ambito di un piano d’intervento a contrasto del gioco illegale e irregolare in tutto il territorio nazionale, si è svolta negli ultimi giorni dello scorso agosto, durante una serie di controlli in città nei centri scommesse e luoghi autorizzati all’esercizio del gioco, specie quelli vicini a punti di incontro e ritrovo giovanile. Uno dei tre sequestri, infatti, riguarda un locale in piena zona universitaria che raccoglieva abusivamente scommesse per conto di un allibratore estero. In particolare, nel corso del sequestro all’interno dei locali sono stati anche identificati due minori.
Un secondo locale, in zona Savena, a cui sono stati messi i sigilli è un circolo culturale in realtà dedito quasi esclusivamente al gioco d’azzardo. Oltre all’immobile sono stati sequestrati molti computer e trovati programmi informatici (uno di questi che riproduce una corsa virtuale di cani) che venivano utilizzati per effettuare scommesse illegali. In una sala giochi, infine, sono state trovate 6 videoslot e 3 postazioni internet senza le necessarie autorizzazioni.
Questa la descrizione dell’operazione da parte del Ten. Col. Giorgio Viola, del Comando Provinciale GdF di Bologna.
Quest’ultima operazione porta a 116 le denunce nell’ambito della repressione del gioco illegale della Guardia di Finanza di Bologna, che nel 2013 ha sequestrato anche quattro immobili e partecipato all’indagine Black Monkey, dove sono emersi con pienezza gli interessi della criminalità mafiosa presente in Emilia-Romagna nel business del gioco d’azzardo illegale.
Video e immagini del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Bologna

