Bologna, 4 nov. – Trovarsi davanti al parchimetro senza monetine oppure lontano chilometri dall’auto al momento dello scadere del ticket sosta. Queste scene potrebbero diventare solo un brutto ricordo se a Bologna avrà successo il nuovo servizio di pagamento delle strisce blu via cellulare e smartphone. Partirà lunedì 11 novembre e durerà, almeno, 6 mesi.
Come funziona: per utilizzare il sistema è necessario registrare i propri dati sul sito www.mycicero.it, lasciando il numero di cellulare, la targa dell’auto e metodo di pagamento preferito, scaricare (anche in un secondo momento) la app dedicata ed acquistare un credito minimo di 5 euro, che potrà essere speso di volta in volta quando si sosterà sulle strisce blu. Si potrà pagare direttamente tramite la app oppure mandare un sms all’inizio ed alla fine della sosta. Sarà disponibile un sistema automatico “no call” che richiede una telefonata ad un numero dedicato per iniziare il pagamento ed una seconda per terminarlo.
Il tempo di sosta termina effettivamente nel momento in cui si raggiunge l’auto e può essere eventualmente prolungato senza dover tornare alla vettura e, quindi, senza rischiare la sanzione.
Bologna è la prima grande città a sperimentare la nuova tecnologia mentre il servizio è già attivo a Pesaro, Senigallia, Cervia, Fermo, Olbia e Taormina.
Dalla sosta a Bologna vengono incassati 12,5 milioni di euro che si riducono a 3 milioni dopo aver sottratto le spese del servizio di pagamento e controllo. Quello che resta viene investito nella mobilità sostenibilità, spiega l’assessore Andrea Colombo.
Entro fine mese, ha detto Colombo in Consiglio Comunale, il Comune di Bologna dovrebbe avere in mano il nome di chi gestirà il controllo della sosta in città nei prossimi anni. Il 22 ottobre scorso si sono chiusi i termini per la presentazione delle offerte e il 24 si è insediata la commissione di valutazione. L’assessore ci tiene poi a “ridimensionare l’allarme” sugli accertatori della sosta Atc, che dopo lo scorporo della società e la nascita di Tper non hanno visto diminuire le multe, ma anzi le sanzioni “sono aumentate del 32%. È vero che hanno meno poteri- sottolinea Colombo- ma questo ha consentito agli operatori Atc di concentrarsi di piu’ sulle strisce blu”.


