Sospesa l’espulsione del rifugiato gay

25 lug. – Ha rischiato di essere espulso dall’Italia e reimpatriato in Marocco, dove per il suo orientamento sessuale avrebbe rischiato la sua vita e la sua libertà, oggi è arrivata la sospensione del provvedimento da parte del Tribunale di Sorveglianza di Bologna.

K. A. H. aveva ricevuto il riconoscimento dello status di rifugiato, ma a causa della mancata notifica della Questura è stato rinchiuso nel Cie di via Mattei. I suoi avvocati Raffaele Miraglia e Barbara Spinelli, che avevano sollevato il caso venerdì 22 luglio, ora chiederanno che il giovane esca dal centro, perché venute meno i motivi per il trattenimento, presentando anche un’istanza al Giudice di pace.

 

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