13 set. – Sono 372 i ricercatori dell’università di Bologna che sono pronti a bloccare la didattica, ovvero a non insegnare nel prossimo anno accademico come forma di protesta contro il decreto Gelmini che riforma il sistema universitario. Il numero è ancora provvisorio ma proviene dall’assemblea che si è tenuta oggi in via Belmeloro cui hanno partecipato circa 150 ricercatori. Una delegazione è poi andata dal rettore Ivano Dionigi per comunicargli l’esito dell’assemblea e chiedergli di rinviare l’inizio delle lezioni di due settimane.
E’ un fatto che, a fronte delle disponibilità che erano state date prima dell’estate, il numero dei ricercatori pronti a scegliere questa forma di protesta sia diminuito. Un esempio può essere quello di Ingegneria dove l’adesione sarebbe crollata del 70%. In ogni caso i ricercatori vanno avanti e nei prossimi giorni si terranno assemblee nelle varie facoltà per coinvolgere i colleghi sul blocco della didattica prima del nuovo appuntamento generale di lunedì prossimo.

