Ecco l’elaborazione dei risultati del sondaggione tra i nostri ascoltatori, svolto a cavallo tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013. Sono dati da interpretare con grandissima cautela, che possono essere soltanto spunti di riflessione per noi e per voi, senza alcun valore statistico.
I questionari compilati e consegnati sono stati 111, un numero ridotto quindi per trarre conclusioni significative. Inoltre i nostri ascoltatori, evidentemente sollecitati da noi, hanno interpretato la nostra iniziativa come riservata agli abbonati.
E’ dovuto a questo il fatto che la fascia intercettata sia soprattutto concentrata sopra i 45 anni, così come sono i nostri abbonati in maggioranza. Le nostre ascoltatrici e ascoltatori sono invece distribuiti in maniera più omogenea tra le diverse classi di età, con punte tra i giovani sotto i 30 anni.
Va beh, dopo aver abbondantemente messo le mani avanti, qualche riflessione però vogliamo farla.
Partendo da una questione di genere: 53% per cento di risposte da uomini e 47% da donne. Un elemento che conferma quello che dicono i dati d’ascolto Eurisko: le radio di informazione hanno un ascolto in maggioranza maschile. Anche per noi è così, anche se la forbice è ridotta.
Il campione di ascoltatori/trici si divide praticamente a metà per quanto riguarda il tipo di lavoro svolto: dipendente per il 48% e poi tutte le possibili variabili tipiche del nostro tempo, in un ventaglio frastagliato di condizioni differenti.
Ancora ci ha colpito l’assiduità dei nostri ascoltatori, che sono fedelissimi: l’82% ci ascolta tutti i giorni.
E ora a voi, divertitevi a confrontare le vostre trasmissioni preferite con quelle di chi ha compilato il sondaggione. Alla fine vi piacciamo un po’ tutti!
Alla prossima

