24 nov. – C’è solo un 8,6% di elettori incerti a Bologna, segno di forte attesa per le prossime comunali di primavera. E della diminuzione dei non votanti (alle regionali 2010 erano il 35,5%) beneficiano Sinistra e Libertà e l’Udc. E’ ciò che emerge dal sondaggio Dire/Coopertone, nella sezione sui flussi di voto, realizzato con 600 interviste telefoniche – tra il 5 e l’8 novembre scorsi – rappresentative dell’elettorato bolognese. La rilevazione è stata curata dal sociologo Fausto Anderlini. A Sel, in particolare – che passa dal 3,4% delle regionali 2010 al 12,4% delle intenzioni di voto del sondaggio – arriverebbe un
6,2% di consensi dall’elettorato in precedenza astensionista. Il cartello Udc, La Tua Bologna, Fli sarebbe premiato dal 3,7% degli elettori che hanno deciso di tornare alle urne. Un esito che premia soprattutto l’Udc, che nelle intenzioni di voto sale di un punto, dal 3,9% al 4,8%. Pdl e Lega al palo su questo bacino, col Carroccio che cede più di un punto (1,1%) all’astensione.
Sempre lo studio sui flussi del sondaggio rivela una forte mobilità in entrata e in uscita del Pd, che cede a Sel il 2% e uno 0,6% ai grillini (che rimangono stabili all’8%), ma nello stesso tempo incassa il 4,4% dall’astensione. Il partito di Antonio Di Pietro vede dimezzare i consensi dal 7,8% delle regionali al 3,7% delle intenzioni di voto.
Nel sondaggio, infine, per le primarie del Pd Virginio Merola è all’inseguimento di Amelia Frascaroli. In coloro che dichiarano di voler votare Pd, l’interesse per Amelia Frascaroli e Virgilio Merola è sostanzialmente alla pari. Come prevedibile, Frascaroli prevale nettamente nell’elettorato di Sinistra e libertà: 31,5% di interesse contro 14,9% di Merola, che si piazza dietro Zacchiroli col 17,6%.

