Così l’agenzia DIRE presenta i risultati finali del sondaggio commissionato a Coopertone snc, che l’ha realizzata con il coordinamento di Fausto Anderlini:
Male Pd e Pdl (perdono rispettivamente il 3,4% e il 5,3%); dimezzata l’Italia dei Valori (dal 7,8% al 3,7%); in calo per la prima volta la Lega (-1,4%); in crescita l’Udc dal 3,9% al 4,8%. Stabili i grillini all’8%, nullo l’impatto Fini, che con Futuro e libertà si ferma all’1,6%. Su tutti spicca Sinistra e libertà, che esplode, quadruplicando i suoi voti dal 3,4% al 12,4%. Un dato che sembra rivelare un vero e proprio “effetto Vendola” in città, in grado di drenare voti da Pd e Idv nonché dall’astensione di sinistra.
La Tua Bologna, la lista civica dell’ex sindaco Giorgio Guazzaloca, se si fosse ripresentata in questi giorni, non avrebbe oltrepassato l’1,6%. Stesso risultato per l’ipotetica “lista civica di sinistra” vagheggiata per un certo periodo in ambito Sel e da Mauro Zani. Rifondazione comunista arretra dal 2,1% all’1,6%. Nei prossimi giorni saranno pubblicati ulteriori approfondimenti che comprenderanno anche l’analisi dei flussi di voto.
Il sondaggio si e’ occupato anche di definire il candidato sindaco piu’ interessante fra i nomi finora circolati. La classifica finale vede confermato al primo posto Andrea Segre’ (37,2%). A seguire, a notevole distanza, Duccio Campagnoli (22,4%), Amelia Frascaroli (22,2%), Andrea De Maria (20,8%), Giorgio Guazzaloca (19,6%), Virginio Merola (17,8%).
Sul centro-destra, considerato a parte Guazzaloca, si collocano in testa, quasi appaiati, Giuliano Cazzola (16,2%) e Gianluca Galletti (15,8%). Molto scarso l’appeal degli altri candidati.
Guardando alle coalizioni, il sondaggio Dire-Coopertone rivela un sostanziale avanzamento del centrosinistra nel suo complesso, che, considerando anche i Grillini, arriva al 65%. L’area moderata di centro appare stabilizzata sull’8%, con un lievissimo incremento sulle regionali. Si consolida l’Udc, cede su grandezze residuali la Tua Bologna, mentre Fli resta bloccata sul traguardo. Per ciò che concerne il centrodestra si segnala un vero e proprio crollo: di quasi 8 punti. Dal 35% circa delle regionali totalizzato da Pdl e Lega all’attuale 27%.

