Europee e amministrative incombono e non c’è giorno senza sondaggio. Alcuni vengono diffusi seguendo l’iter di legge, che prevede la comunicazione all’autorità garante per le Comunicazioni da parte della società che esegue il sondaggio e la conseguente pubblicazione sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Altri no, o almeno, non ancora: è il caso del sondaggio realizzato dalla DMT di Casalecchio per l’emittente 7 Gold: il sondaggio non è ancora stato spedito e pubblicato, anche se i responsabili, da noi intervistati, si ripromettono di farlo prossimamente. Il Dr. Maestri, dirigente DMT, afferma infatti che il sondaggio non era destinato alla pubblicazione e fino ad oggi non era ancora stato comunicato nulla al Garante. Ascolta l’intervista dmt_1
Anche sulle modalità di diffusione si è fatta molta confusione: si è parlato di “un campione di 1900 residenti con diritto di voto nel capoluogo“, in realtà hanno accettato l’intervista 1007 persone di cui il 30,20% si è dichiarato “indeciso” mentre il 23,89 ha preferito evitare di dichiarare le proprie intenzioni di voto. Morale: alla fine ha espresso una chiara intenzione di voto meno della metà del campione, il 45,91% degli intervistati, pari a circa 460 persone. Ascolta l’intervista: dmt2
Da qui al voto saranno sempre di più le notizie legate a sondaggi, veri o presunti, rilanciati durante la campagna elettorale. Chi deve controllare la corretta diffusione dei sondaggi? L’Agcom nazionale e la sua emanazione locale, il Corecom. Quando i mezzi di comunicazione di massa rilanciano dei dati si prendono una responsabilità. Per quanto ci riguarda vanno presi in considerazione solo i sondaggi certificati, pubblicati sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, perché i media debbono poter controllare le società di sondaggio e i committenti, ma anche le date di esecuzione del sondaggio e le modalità con le quali è stato effettuato.

