9 sett. – “La mia paura è che il Pd abbia già deciso cosa cambiare e cosa no alla prossima istruttoria comunale sulla scuola”. E’ l’opinione del consigliere della lista Amelia-Sel, Mirco Pieralisi, che assieme ai suoi colleghi di partito e ai grillini ieri ha votato contro ad un ordine del giorno che giudicava positive le “attuali esperienze” del sistema scolastico cittadino, scuole paritarie private incluse.
L’odg, approvato con i voti di Pdl e Pd – che l’ha emendato, era nato a giugno tra i banchi dell’opposizione, in un momento in cui si profilava il referendum sui finanziamenti comunali alle private.
Tra le cose che Pieralisi teme non cambieranno c’è anche il contributo che ogni anno il Comune di Bologna versa alle scuole private paritarie. “In questo momento di crisi bisogna decidere se i tagli che colpiscono tutti non debbano colpire anche le scuole private“, ragiona Pieralisi che vorrebbe “un’istruttura aperta in cui valutare davvero cosa funziona e cosa invece è da cambiare”.
Pronta è arrivata nel pomeriggio la risposta del democratico Sergio Lo Giudice. “C’è stato un fraintendimento – ha spiegato ai nostri microfoni – il Pd andrà all’istruttoria con la volontà reale di valutare quello che funziona e quello non funziona. E se serve cambiare quello che non va”.
Ad essere infuriati sono invece i referendari del Comitato Art.33. Maurizio Cecconi non ha esitato ad accusare i democratici di volere abbracciare “il modello ciellino”. Per Art. 33 una “scandalosa approvazione bipartisan“.

