Social Log. Dopo le occupazioni la marcia delle periferie. “Subito blocco degli sfratti”

social-mBologna, 26 gen. – “In meno di due mesi, dal giorno dell’occupazione dell’ex palazzo della Telecom, più di 183 famiglie si sono rivolte ai nostri sportelli perché si trovano in una situazione di emergenza abitativa. Questo, unito al numero degli sfratti e ad un sistema di welfare che non regge, dimostra che c’è più che mai bisogno di una moratoria sugli sfratti”. La denuncia arriva da Social Log, collettivo bolognese che si batte per il diritto alla casa e che per sabato annuncia una nuova manifestazione per richiamare l’attenzione sul problema degli sfratti sotto le Due torri: “L’abbiamo chiamata ‘marcia delle periferie’ perché vogliamo fare una cosa diversa, non il solito corteo che parte dal centro cittadino- annuncia Francesco di Social Log- partiremo dalla Bolognina e ci sposteremo rimanendo comunque in periferia, per far parlare le occupazioni, con tutti i problemi dei quartieri popolari e delle periferie”. La marcia partirà alle 15 dall’ex palazzina della Telecom di via Fioravanti occupata a Bologna il 4 dicembre scorso da 76 famiglie.

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L’iniziativa è stata annunciata oggi durante un presidio davanti al Tribunale di Bologna dove, come ogni lunedì, si tengono le udienze relative agli sfratti. “Stando ai dati provvisori del ministero- spiega Luca di Social Log- a Bologna nel 2014 ci sono stati oltre 2.000 sfratti, per un totale di sei sfratti al giorno. E per il 2015 le previsioni danno gli sfratti in aumento”. A preoccupare molto il collettivo, poi, è anche un’altra cosa: “Dal Milleproroghe è stato tolto il ”blocca-sfratti”, che permetteva di far fronte ai casi più gravi accedendo a un apposito fondo. Ora che non c’è più, a Bologna ci sono dalle 120 alle 150 famiglie che non potranno rientrare nel fondo”.

      luca cua

Sabato sarà dunque l’occasione per rilanciare tutte le tematiche legate agli sfratti. “Dopo il riuscitissimo corteo di prima di Natale, ci siamo decisi a fare un passo in più – spiega Francesco- torniamo dunque in piazza per parlare di occupazioni e rilanciare l’emergenza abitativa che, come dimostrano i numeri, in questa città non è affatto un problema marginale”. Nel corteo “cercheremo di coinvolgere non solo gli sfrattati in senso stretto, ma anche chi è sotto sfratto e chi non riesce a pagare il mutuo a fine mese. L’obiettivo principale della manifestazione è chiedere il blocco degli sfratti”, spiega Francesco. Dalle fila del corteo di sabato pomeriggio verranno poi rilanciate le proposte che Social Log porta avanti da tempo, tra cui “la possibilita” di accedere alle case popolari anche per i nuclei familiari a reddito zero” ma anche “la rivalutazione del lavoro di autorecupero fatto nelle occupazioni, che ha dato da vivere a 350 persone”, spiega Luca. (Dire)

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