11 feb. – Il problema sono sempre loro: le polveri sottili, le PM10. Nei primi 41 giorni del 2011 le centraline Arpa in città hanno registrato 22 sforamenti. Troppo per Legambiente che chiede “l’immediata organizzazione di un tavolo dei Sindaci dei Comuni della Provincia per mettere in campo azioni d’emergenza a breve termine e strategie per il medio periodo”. Gli ambientalisti chiedono un “intervento immediato” al commissario Anna Maria Cancellieri e alla presidente della Provincia Beatrice Draghetti. Per l’associazione ecologista ci vogliono una “drastica riduzione delle auto in ingresso” nel centro di Bologna, un potenziamento dei mezzi pubblici e più piste ciclabili e più sicure.
Nell’immediato, dicono da Legambiente, bisogna aumentare i blocchi del traffico, “allargare l’area interessata, aumentare i controlli e serrare le maglie di chi è autorizzato a circolare”. L’associazione ambientalista, per tenere alta l’attenzione dei cittadini, farà ricomparire, sui muri del cassero di porta Galliera, il “conta sforamenti”, il lenzuolo di Malaria su cui verrà tenuto il conto giornaliero dei superamenti della soglia dei 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili.

