Smog. Anche Colombo ‘rottama’ i blocchi del traffico

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Bologna, 27 ott. – Dopo oltre 10 anni di sperimentazione bisogna pensare a nuove modalità per combattere l’inquinamento dell’aria. Ne è convinto Andrea Colombo, assessore comunale alla mobilità. Il primo a muovere un passo verso il superamento dei blocchi del giovedì, tanto odiati dai commercianti, era stato il candidato presidente del centro sinistra, Stefano Bonaccini. Durante il confronto tra candidati alle regionali del 23 novembre organizzato da Confesercenti venerdì, Bonaccini ha promesso che, in caso di elezione, è pronto a rivedere la misura.

“Siccome ho l’impressione che quei blocchi, dati alla mano, non hanno portato i risultati che ci immaginavamo, se diventerò presidente sono pronto a valutare misure alternative. Fermo restando che l’obiettivo resta quello di avere un’aria più salubre in tutta l’Emilia Romagna” ha detto Bonaccini.

Simile, ma con dei distinguo, il pensiero dell’assessore Colombo. “Credo che bisogna dirsi che i blocchi del giovedì sono stati utili in una certa fase storica. Nel senso che, su un piano culturale, hanno fatto capire ai cittadini la gravità dell’emergenza smog e hanno anche fatto vedere delle alternative all’uso della macchina”. Colombo cita l’aumento delle persone che a Bologna usano abitualmente la bicicletta, salito del 34% negli ultimi 3 anni, e l’aumento di quelle che utilizzano i mezzi pubblici, saliti sotto le Due torri del 4% nel 2013 a fronte di una diminuzione del 3% a livello nazionale. E questo, secondo Colombo, lo si deve anche ai blocchi del giovedì. Ma soprattutto, i blocchi del traffico hanno avuto il merito di spingere al rinnovo del parco macchine: “Oggi Bologna è la prima città in Italia con il 18% di auto a Gpl o metano”.

“Dopo oltre dieci anni di questa sperimentazione dei blocchi- dice Colombo- ben venga ogni misura più incisiva e più strutturale sul traffico che possa ottenere risultati nuovi e più efficaci. Gli strumenti si possono discutere, ben venga l’innovazione anche in questo campo. L’importante è avere ben fermi gli obiettivi, che a mio avviso sono: migliore qualità dell’aria, maggiore uso dei mezzi pubblici, e minore dipendenza dei cittadini dal mezzo privato”.

L’assessore Colombo, ospite di Sulla bocca di tutti, ha anche parlato del primo weekend di pedonalizzazione di Strada Maggiore e dell’eventualità di estenderla anche a via San Felice. “C’è stato un ribaltamento” sottolinea l’assessore: la pedonalizzazione di Strada Maggiore “non era nei piani delle giunta”, che ha accolto la richiesta venuta “dal basso, dai commercianti”. Sembrano passati secoli da quando, in polemica coi Tdays, due anni fa, i commercianti decisero di non pagare l’illuminazione della Torre Asinelli. Ora sono proprio i commercianti a chiedere che si creino zone pedonali. Da ultimo si sono fatti avanti quelli di via San Felice. “Studieremo la pratica” dice Colombo che non si sbilancia sulla fattibilità ma che si unisce alla riflessione del collega con la delega al commercio, Matteo Lepore: “Siamo disponibili a valorizzare un’altra zona“.

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