“Smaschera il pacco” venerdì prossimo al Baraccano

9 apr.- Dall’anno prossimo, gli studenti degli istituti tecnici avranno quattro ore di lezioni settimanali in meno. Ma quasi nessuno di loro lo sa: per i licei infatti la riforma Gelmini riguarderà solo gli studenti che si iscriveranno al primo anno a settembre, per gli istituti tecnici anche quelli già in corso. E’ solo uno degli inganni nascosti dentro la cosidetta riforma Gelmini e che il coordinamento degli insegnanti precari vuole svelare con l’iniziativa “Smaschera il pacco”, prevista per venerdì 16 aprile alle 20.45 al Baraccano.

L ‘assemblea pubblica, cui parteciperanno studenti, insegnanti e genitori, sarà anche l’occasione per chiudere la raccolta di firme a sostegno del ricorso contro l’applicazione della riforma che il coordinamento presenterà al Tar del Lazio. L’iniziativa è nata dal coordinamento bolognese e da quello di Roma, ma coinvolge tante altre città e vede tra i suoi legali l’ex assessore della giunta Cofferati Milli Virgilio.

I promotori del ricorso sostengono l’illegittimità dell’applicazione della riforma: al momento delle iscrizioni al prossimo anno (aperte il 26 febbraio e chiuse il 26 marzo), i regolamenti della riforma Gelmini erano ancora fermi alla Corte dei Conti, dunque non erano stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale e quindi, di fatto, non erano ancora legge dello Stato.

Dai precari viene anche un appello a Regione e Provincia: “Sarebbe stato importante l’appoggio delle istituzioni, anche loro avrebbero dovuto fare ricorso“, ha spiegato Bruno Moretto. Nella determinazione dei nuovi percorsi formativi, la riforma invaderebbe infatti le competenze di Regione e Provincia sulla distribuzione delle scuole sul territorio.

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