Bologna, 15 nov. – Protesta dell’Altra Emilia-Romagna contro Sky Tg24. Il canale all news satellitare ha in programma un faccia a faccia tra i candidati alla presidenza della Regione. Tutti invitati, tranne due. Ci saranno Bonaccini (centro sinistra), Fabbri (centro destra), Rondoni (Ndc-Ucd) e Gibertoni (M5S). Ad essere stata esclusa è Cristina Quintavalla, candidata presidente della lista l’Altra Emilia Romagna, lista che si richiama all’Altra Europa di Tsipras. A farle compagnia tra gli esclusi ci sarà anche Maurizio Mazzanti dei Liberi Cittadini.
“Ma l’importanza-del-confronto-in-una-democrazia? – si chiede retoricamente un adirato comunicato dell’Altra Emilia Romagna – Problemi logistici, rispondono cortesi all’ufficio stampa dell’emittente satellitare. Ma c’è la par condicio!? Problemi logistici, rispondono cortesi all’ufficio stampa dell’emittente satellitare. Ma aggiungono che per i due sfigati restanti ci sarà uno spazio nel pomeriggio con Paola Saluzzi, stesso minutaggio. Ma è un confronto truccato! Problemi logistici, rispondono cortesi all’ufficio stampa dell’emittente satellitare. Al Coreco, il comitato di controllo sull’emittenza, c’è una dipendente che si occupa di pat condicio ma in questi giorni, così viene detto, è in ferie. Un po’ come se il guardiano del camposanto andasse in ferie il 2 novembre. All’Ag Com, l’ Authority per le telecomunicazioni, chiedono di mandare una mail ma non è ancora arrivata una risposta.
In una lettera, ancora senza risposta ufficiale, alla stazione tv di Murdoch, Cristina Quintavalla prova a chiedere spiegazioni: “In quanto rappresentante di una lista che comprende variegate sensibilità, mi trovo costretta, a rifiutare il vostro invito di partecipare all’incontro con il solo candidato Mazzanti visto che gli aspiranti al seggio più alto della Regione Emilia – Romagna sono sei e non comprendo il motivo per cui abbiate scelto, a dispetto dell’autodefinizione, cito dal vostro comunicato, di ‘Casa dei confronti’, di escludere me e Mazzanti dal dibattito principale. Riteniamo la vostra scelta profondamente scorretta ed ingiustificabile, stiamo quindi approfondendo la questione con gli istituti di garanzia deputati a vigilare sulla par condicio in campagna elettorale ed è anche in corso di preparazione un’interrogazione parlamentare sulla vicenda nel caso in cui non sia tempestivamente posto rimedio all’errore. In sintesi dunque sono disposta a partecipare al dibattito principale che ospita Bonaccini, Fabbri, Rondoni e Gibertoni: non occupo molto spazio per cui credo che la presunta questione logistica che avete opposto alle nostre proteste verbali possa essere facilmente superata”.

